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Osnangeles Francesco Mandelli

Osnangeles

Francesco Mandelli

Published November 21st 2014
ISBN :
Kindle Edition
184 pages
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 About the Book 

Osnago non è come Los Angeles. O forse è Los Angeles a non essere come Osnago. O forse posti e luoghi non sono in grado di dividere e ordinare storie che sono di ogni dove e di tutti. Osnangeles è un pugno di tipologie umane, barbieri, pasticceri, spacciatori, robivecchi, anziani ma soprattutto ragazzi, come il rachitico Enrichetto, che tenta il suicidio regolar-mente pur avendo, fortunato lui, il «Fifty Malaguti. Osnangeles è un luogo dove il gergo giovanile si sposa con il dialetto, e dove le nuove parole del mondo, da «leggins» a «transessuale», portano a un paese dove i pezzi del mondo che verrà si infrangono sulle coscienze in formazione dei suoi abitanti. Osnangeles è la gioventù del «non giovane»: una galleria di personaggi surreali, poetici, ingenui e divertenti lanciata insieme in un rincorsa verso scoperte, sconfitte e vittorie in una Osnangeles che piacerebbe (molto) anche a Los Angeles.Francesco Mandelli (Erba, 3 aprile 1979) è attore, presentatore, autore e musicista, noto per aver esordito nel 1998 nei panni del «nongiovane» con Andrea Pezzi, su MTV. Tra i programmi di successo da lui scritti ed interpretati, «Tokusho», «Videoclash», «BlackBox» e «Lazarus» e da ultimo il fortunato sketch show «I soliti idioti» giunto alla quarta serie e diventato successivamente due film campioni di incassi di cui è stato sceneggiatore e attore. Ha recitato spaziando in differenti tipologie di film da «Manuale d’amore» di Giovanni Veronesi, a vari film di Natale firmati Neri Parenti fino alle produzioni indipendenti del musicista newyorkese Adam Green. Nel 2013 è il protagonista di «Pazze di me» di Fausto Brizzi, doppiatore del cartoon «Monster University» oltre che protagonista di una performance dell’artista Maurizio Cattelan. In uscita a febbraio 2015 «La solita commedia-Inferno» di cui è regista e sceneggiatore.«So essere una persona normale, se voglio: cammino dalla parte della strada dove c’è il sole in inverno e in quella all’ombra d’estate. Mantenere una sorta di normalità nelle cose della vita o agli occhi degli altri non è poi così difficile, lo faccio per non avere scocciature: basta pagare regolarmente le tasse e le bollette, dire di avere un lavoro, fare la revisione all’auto, rispettare la legge, le convenzioni sociali e il codice stradale, avere sempre con sé i documenti, andare a bere il caffè al bar, dire che si scopa, buongiorno e buonasera, prego e grazie, sorridere.Poi, quando nessuno ti guarda, puoi anche infilarti nella doccia vestito, passare la domenica chiuso in un armadio, sederti sui formicai o contarti i capelli. Lo puoi fare ma son cose che vengono più difficili se c’è qualcuno in casa che ti vede. Rischieresti di turbarlo.»